lunedì 29 ottobre 2007

PeR UnA ReaLTà ChE Ha BiSoGnO D'AiUtO!


(www.emergency.it)

Nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono civili.
Ogni anno la guerra distrugge la vita di milioni di persone nel mondo.
Emergency è un'ONG (Organizzazione Non Governativa) italiana, fondata nel 1994 a Milano inizialmente come una piccola organizzazione per portare soccorso alle vittime della guerra e delle mine antiuomo.
Dal 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in 13 paesi, costruendo 7 ospedali, 4 centri di riabilitazione, 1 centro di maternità, 1 centro di cardiochirurgia, 55 tra posti di primo soccorso e centri sanitari. Su sollecitazione delle autorità locali e di altre organizzazioni, Emergency ha anche contribuito alla ristrutturazione e all'equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti.
Tra il 1994 e il 2006, i team di Emergency hanno portato aiuto a oltre 2.500.000 di persone.

Gli obiettivi dichiarati dei fondatori dell'associazione (tra i quali il medico Gino Strada) sono, da sempre, prestare assistenza medico-chirurgica gratuita alle vittime dei conflitti armati.
I progetti iniziali si sono nel tempo ampliati, fino a includere l'attuazione dei diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, quali fame, povertà ed emarginazione.

Emergency si dichiara neutrale rispetto alle parti in causa di qualsiasi conflitto: tutti hanno diritto a cure qualificate e gratuite.
Emergency è presente in Cambogia, Afganistan, Iraq, Sierra Leone, Sudan costruendo e gestendo ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, un centro per la maternità, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l'assistenza medica di base. Ultimo progetto il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan: un centro regionale che fornisce assistenza specializzata a pazienti affetti da malformazioni e patologie cardiache ai pazienti del Sudan e dei 9 paesi confinanti.

Il progetto è stato criticato da più parti per il fatto di costituire un intervento scarsamente integrato in una realtà in cui mancano prima di tutto le strutture sanitarie di più elementare livello, e dove la cardiologia non costituisce la prima delle priorità. Secondo molti dei critici creare un ospedale di questo tipo costituisce, oltre che uno spreco di investimenti, anche una fonte di ingenti spese di mantenimento future a fronte di risultati marginali nel livello generale di benessere sanitario di questi paesi, dove anche i benefici di cure cardiache di buon livello rischiano di essere vanificati in gran parte da altri tipi di emergenza sanitaria non attualmente affrontati.
Secondo la ONG, invece, una struttura di alto livello può aiutare ad innalzare gli standard di tutta l'area: la scienza medica ha sempre fatto progressi dall'alto, impiantando e sviluppando centri di eccellenza in grado di innalzare gli standard generali della sanità, formare personale, sviluppare la ricerca e tutti i servizi connessi.

Emergency dichiara di pianificare i propri interventi basandosi soprattutto su due criteri fondamentali: l'effettivo bisogno della popolazione di assistenza medico-chirurgica specializzata, e la scarsità o mancanza di altri interventi umanitari analoghi nel Paese.

Sin dalla sua costituzione Emergency cerca anche di promuovere una cultura di pace e solidarietà.

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